giovedì 22 maggio 2008

Mentre noi litighiamo e non sappiamo che pesci pendere...

E' di oggi la notizia che il Ministro Scajola ha in mente di riaprire la questione Nucleare in modo deciso, insomma, al via il nucleare per l'energia elettrica... la notizia è disponibile su Repubblica.it
Ora, noi di Sinistra abbiamo la nostra idea sul nucleare e molti studi e ricerche hanno messo in evidenza come i suoi costi non siano bassi, se si escludono gli enormi aiuti dello Stato, per non parlare dei tanti elementi negativi (non solo le scorie nucleari) che una centrale comporta.
Non solo GreenPeace mette in luce i limiti/rischi dell'energia dell'atomo, ma anche le possibilità delle rinnovabili, così come lo sostiene la EuroSolar.
Tuttavia, lo sappiamo, i "poteri forti" sono in aguato e per aumentare i loro profitti, con la scusa dell'energia, non aspettano altro che lo Stato inizi a finanziare il Nucleare!!!
Ebbene, mentre noi eravamo al Governo, venne approvato il decreto con cui si decideva che le questioni energetico/ambientali erano sarebbero state coperte da Segreto di Stato (ecco il decreto)...
Su questo Beppe Grillo ha fatto molto schiamazzo, mentre noi? Un invito ai tanti compagni, agitiamoci e nei congressi che ci aspettano, radicalizziamoci a Sinistra!!! Questo Paese ha bisogno di una forte anima solidale, ecologista e con voglia di giustizia!!!

domenica 18 maggio 2008

La coscienza smarrita della Sinistra...

di Giuliano Girlando, 16 maggio 2008 - Aprileonline.info

In un paese dove a parlare di giustizia sociale e questione morale si passa per visionari, millantatori e diffamatori si preferisce armare le masse per la caccia allo straniero.

Nel voto di fiducia alla camera, c'è stato per la verità tra le dichiarazioni di voto, una frase dell'On. Di Pietro che è mia intenzione sottolineare e argomentare: "C'è un tentativo di addormentare le coscienze....". Potrebbe racchiudere una delle principali questioni sociali del paese, oppure essere la solita frase detta da chi oggi vuol farsi profeta. Nulla toglie il fatto fondante reale, cioè lo smarrimento della coscienza individuale.
L'altra sera guardando i tanti "TGME" mi ha sconvolto un'intervista fatta a Napoli ad una donna sulla questione del campo Rom assaltato. Ebbene continuare a non credere a ciò che avevo sentito: "Un camorrista a differenza di uno zingaro ha una sua integrità morale, non tocca i bambini....". Come se i tanti omicidi di giovani per mano della camorra non fossero mai accaduti. In tutto ciò ho fatto una ricerca sul web alla parola "giovani omicidi di camorra" e in effetti non c'è da dimenticare o tacere, tutt'altro. Saviano attualmente è sotto scorta e il film tratto dal suo romanzo "Gomorra" è presentato al festival di Cannes, un gruppo di studenti anti-camorra ha aperto un sito, così come è presente il lavoro dell'associazione "Ammazzateci tutti" di Aldo Pecora e di altri ragazzi giù nella Calabria.
Ma su questo sta calando una cortina di ferro, un banco di nebbia, spostando l'interesse delle masse sulla questione sicurezza, immigrazione clandestina e campi rom. Facile così addossare le colpe ad altri, troppo comodo dire che ci vuole perché dobbiamo poter uscire la sera di casa in tranquillità, diventata oramai una usanza da ripetere in qualsiasi intervista. In un paese dove a parlare di giustizia sociale e questione morale si passa per visionari, millantatori e diffamatori si preferisce armare le masse per la caccia allo straniero. Diciamola tutta, i vari sistemi mafiosi sono radicati nelle istituzioni del paese, controllano lavoro e stato sociale, decidono ovviamente dove spostare l'attenzione e la caccia al diverso diventa la priorità. In tutto questo la risposta politica è il "se po' fà" , il volemose bene, usiamo lo strumento da galateo cavalleresco a ricordo, nemmeno tanto del periodo medievale. [continua qui...]

mercoledì 7 maggio 2008

Ricostruire la Sinistra senza il PD...

[Intervista a Gennaro Migliore di Angela Mauro da www.rifondazione.it]

Pd: D'Alema e Bersani attaccano Veltroni e ipotizzano un dialogo con la sinistra. Uno scenario possibile?
Sono interessato alla riflessione di D'Alema e di chiunque proponga di mettere in discussione il bipolarismo schematico. Ma l'ambizione della sinistra è di non chiedere una mano a nessuno, D'Alema compreso. Ora è necessario lavorare alla costruzione di una proposta politica che legittimi la sinistra nella società, visto che siamo stati elettoralmente inceneriti come da fulmine. L'esigenza di un soggetto politico di sinistra resta.

Impresa difficile, di fronte a tipi come il neosindaco di Roma Alemanno che sembra impegnato su scelte politiche molto popolari. C'è il rischio che questa destra dia scacco matto su tutto...

Non dobbiamo essere annichiliti dal timore che le politiche di una certa destra possano essere popolari. Dobbiamo essere in grado noi di costruire una proposta che, come scriveva domenica scorsa Bifo su Liberazione , rifiuti una doppia introiezione della paura: quella della destra e quella della sua legittimazione nella società. Sta a noi trovare la capacità di sovvertire le letture consolatorie e difensive di una certa sinistra moderata e contrastarle con un pensiero forte e la valorizzazione della nostra cultura politica. Penso ancora che vada contrastata l'idea che la violenza e la discriminazione siano elementi fondanti del consenso, il modo per farlo sta in una pratica della non-violenza che riguardi però il senso comune. Non dobbiamo aver paura del possibile, non dobbiamo temere l'inevitabile.

Cioè?
Cioè tutti i cambiamenti. L'idea che sta alla base della vittoria della destra è non affermare il cambiamento. Invece, noi dobbiamo essere convinti delle possibilità di miglioramento della nostra società. Siamo stati sconfitti perchè visti come chi voleva difendere lo status quo. Ora dobbiamo costruire una strategia più capace, inventare nuove forme di rappresentanza. Nella crisi politica della sinistra il tema della democrazia non è solo evocazione ma necessità. Chi dice ripartiamo dal basso senza dire "come, perchè e con chi" rischia di rifugiarsi in una sorta di nicchia sociale senza potenzialità di cambiamento. Penso all'ultima discussione dei nostri vecchi compagni di strada del nord est che ora si dicono "marxisti non di sinistra" e si sentono "base" senza indicare strumenti. Oggi dobbiamo essere capaci di acquisire anche forme di discussione che consentano di superare i limiti della democrazia rappresentativa che non basta più per una società complessa come la nostra. Bisogna prendere esempio dall'esperienza di varie amministrazioni locali in Emilia Romagna, che si sono cimentate sui bilanci partecipativi guardando a quanto fatto in altri posti d'Europa e in Sud America. Ricordo ai tanti che evocano una reale vicinanza ai movimenti - siccome io penso di averli frequentati abbastanza - che la difficoltà della nostra azione con i movimenti si è determinata con la partecipazione del Prc al governo ma anche perchè molte relazioni di movimento sono diventate asfittiche quanto più si misuravano sulle identità. Penso ai social forum, che invece di essere la base di un processo costituente diventarono intergruppi, o alla rottura dei Disobbedienti dopo il Trainstopping. Quando vuoi affermare una tua identità presuntamente fissa a danno degli altri e non come contributo alla ricerca comune, finisce che quella identità la usi come una minaccia e non come occasione per una reale capacità di confronto. [Continua qui...]

lunedì 5 maggio 2008

"Concordia", dice Ginsborg, "altro che litigare!!!"

[da "Liberazione" del 20 aprile 2008, di G. Mascia]
“La condizione depressiva. Dalla complessità clinica alla scelta del percorso terapeutico: implicazioni per il trattamento e la prevenzione”. E ci si potrebbe fermare anche qui. Il manifesto sovrasta l’ingresso del Palazzo dei Congressi di Firenze: impossibile aggirarlo. Sguardi da cane bastonato vi si soffermano, uno dopo l’altro, in questa mattinata di aprile, a una settimana dalle elezioni che hanno spedito la sinistra fuori dal Parlamento. Sono tanti gli sguardi. Non che i cani bastonati abbiano già deciso di ricorrere a un corso sulla depressione per reagire alla catastrofe collettiva e individuale post-voto. Ma capita che l’assemblea indetta dall’Associazione fiorentina per la Sinistra unita e plurale si tenga proprio nella stessa struttura del convegno medico. Coincidenze che fanno pensare, strappano anche battutine e sorrisi. Amari, ovvio.
La processione della gente arrivata nel capoluogo toscano per la prima assemblea di riflessione sulla disfatta è lunga e silenziosa. Sbuca dai treni arrivati dalla capitale, per esempio. Percorre la breve distanza dalla stazione al Palazzo dei Congressi, si stranisce un po’ nel ritrovarsi in una città diversa ed estranea. Lontanissimi i tempi in cui Firenze ospitò il Social Forum Europeo (2002), quando non c’erano processioni e musi lunghi ma migliaia di persone critiche della globalizzazione e in piazza per la pace. Tempi di festa, energie, speranze. Oggi c’è un inevitabile funerale per la sinistra sparita dalle istituzioni (ci si consola con la presenza nei governi locali…), un disperato tentativo di raccattare energie, quanto alle speranze, si sa, sono le ultime a morire.
[continua qui...]

Vendola a Potenza il 6 Aprile 2008 (qui gli altri video)