venerdì 26 febbraio 2010

Conosci il candidato?

Domani alle ore 10.30 presso il Circolo di Lavello (PZ) di Sinistra, Ecologia, Libertà in Piazza Matteotti 12, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione della candidatura di Ivano Scotti.
Qualche informazione in più sul candidato è riportata di seguito.

Ivano SCOTTI. Nato a Melfi il 3 maggio del 1980, ha vissuto la sua infanzia tra Barile e Rionero in Vulture. Da vent'anni è residente a Lavello. Impegnato da giovanissimo in politica e nel sociale (si iscrive al PRC a 14 anni), oggi è uno dei coordinatori di Sinistra, Ecologia, Libertà a Lavello.
Laureatosi nel 2004, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Sociologia presso l'Ateneo “Federico II” di Napoli e da alcuni anni collabora presso la Facoltà di Sociologia di questa Università.
Ha svolto diversi lavori di ricerche sul mercato del lavoro, l'irregolarità occupazionale, i differenziali retributivi tra uomini e donne, la comunicazione d'impresa, le diseguaglianze sociali e di genere, il commercio equo-solidale e le energie rinnovabili. Di recente si è occupato del tema degli stranieri in agricoltura nella Provincia di Potenza ed è impegnato in due progetti di ricerca, uno rivolto a studiare le attività artigiane della Basilicata, l'altro diretto a progettare azioni di microcredito nella Regione Sicilia.
Ha pubblicato alcuni articoli scientifici sui temi di suo interesse ed è fondatore, con altri giovani studiosi partenopei, di una rivista telematica: “Accenti”.

martedì 23 febbraio 2010

1 Marzo: sciopero dei lavoratori stranieri. Il sostegno di "Sinistra, Ecologia, Libertà"...

Cosa succederebbe nel nostro Paese se tutti i lavoratori stranieri decidessero di non lavorare per un giorno?
Strade più sicure, leghisti in festa o semplicemente un’economia al collasso ?
Il primo marzo si proverà a costruire una risposta attraverso una manifestazione pacifica, non violenta e unitaria che chiederà a tutti gli italiani stanchi di razzismo di scendere in piazza assieme agli immigrati stanchi d’essere considerati cittadini di risulta.
Sinistra Ecologia e Libertà aderisce con la convinzione di chi ha fatto della battaglia contro tutte le discriminazioni un punto di merito politico imprescindibile.

Claudio Fava
Coordinatore segreteria nazionale
Sinistra Ecologia Liberta’

domenica 21 febbraio 2010

Qualcuno potrebbe essere di Sinistra, ma sfortunatamente è qualcos'altro...

[di Stefano De Bartolo - dal Sito Ufficiale di "Sinistra, Ecologia, Libertà"]
Diceva Giorgio Gaber in uno dei suoi capolavori: “Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro”. Oggi avviene il contrario credo che qualcuno può essere di sinistra, ma sfortunatamente è qualcos’altro. Sempre nella stessa canzone Gaber diceva: “Qualcuno era comunista perché credeva di essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. Perché sentiva la necessità di una morale diversa. Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Nel finale di questa canzone Gaber diceva: “E ora? Anche ora ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.” Per tantissimi il sogno si è rattrappito e per molti altri, penso a persone della mia età o poco più grandi, questo sogno non è mai esistito, perché le più grandi forze di centrosinistra sono state succube della destra, hanno rincorso i sogni individuali.
E oggi quei movimenti che riescono ad intercettare la protesta e il disagio, non fanno altro che sviluppare la rabbia, penso alla Lega, all’IDV, ai grillini, senza sviluppare una speranza. Piuttosto che parlare di una società e di una socialità alternativa da costruire con il contributo del popolo, si sono concentrati sull’impotenza e hanno sostenuto le frustrazioni.
Credo quindi che ci sia urgenza di una Sinistra, l’urgenza dal punto di vista sociale, ambientale, di democrazia e anche un’urgenza dal punto di vista esistenziale. In un epoca in cui le grandi narrazioni hanno ceduto il passo a piccole narrazioni, in un’epoca in cui persino la religione è stata sconfitta dai valori edonistici e consumistici, in un’epoca in cui il fenomeno della droga interessa non solo le parti emarginate della società, la Sinistra deve riuscire a svolgere anche questa funzione.
Il compito della Sinistra però non è quello di dare risposte definitive, né di compiere sintesi asfittiche come forse è avvenuto nel Novecento, ma di offrire una piattaforma all’interno della quale gli individui, ciascuno con i propri interessi, le proprie ansie, le proprie conoscenze, il proprio essere, possano contribuire al cambiamento. Una Sinistra che si fa lungo il cammino per la Sinistra. Quando parlo di una funzione esistenziale della Sinistra potrei sembrare eccessivamente aristocratico e poetico, potrei sembrare una persona che perde di vista le urgenza dei deboli, l’urgenza di chi perde il lavoro, di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Non è così, i disagi, le emarginazioni, sono il fondamento dei nostri sogni, e quindi solo una vera Sinistra può occuparsi in maniera adeguata delle oppressioni e può mostrare una via d’uscita sia sul piano alto dei sogni quanto su quello pratico dei cambiamenti.
Concludo recuperando le parole di un grandissimo uomo: “Vi invito compagni a impegnarvi tutti con lo slancio che sempre i comunisti hanno dimostrato nei momenti cruciali. Lavorate tutti casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini con la fiducia. Presentandoci per quello che siamo stati e siamo è possibile conquistare nuovi e più vasti consensi alle nostre liste, alla nostra causa, che è la causa della pace, della libertà, del lavoro, del progresso della nostra civiltà”. Credo che soprattutto in una società frammentata come la nostra, povera di piazze, di strade e nella quale viene dato scarso valore alla socializzazione, si debbano riannodare i fili e ritornare a fare volare il gabbiano.

venerdì 19 febbraio 2010

SEL Lavello (PZ) Informa: 1.000 tirocini formativi in Regione Basilicata

La Regione Basilicata da qualche giorno ha inserito sul suo sito istituzionale (vedi qui) il Bando relativo all'istituzione di 1.000 tirocini formativi presso le Pubbliche Amministrazioni della Regione. La domanda deve essere presentata entro il prossimo 15 Marzo.
Questa possibilità, che permetterà di formare giovani laureati e diplomati rispetto alle necessità delle PP.AA., se da un lato non consente un accesso diretto al pubblico impiego, è tuttavia uno strumento in più, un ulteriore credito formativo (aih noi, l'ennesimo!), che comunque può tornare utile per qualunque concorso in cui sono richiesti soggetti con capacità e conoscenze tipiche del lavoro amministrativo.
Il corso prevede un rimborso alla frequenza; a conti fatti si dovrebbe trattare di 800-1.000 euro al mese. Ripetiamo, non è un lavoro, forse non permetterà di arrivare in tempi brevi ad una stabilità occupazionale, ma è una possibilità in più per trovare un lavoro poiché forma i frequentanti ad una mansione amministrativa.
Qui trovate il link al bando (B.U.R. n. 9 dell'11/02/2010).
Questo post è ci è parso necessario poiché, tranne il sito internet della Regione Basilicata, non abbiamo ancora potuto vedere in giro nei nostri Comuni un manifesto su questo ulteriore intervento formativo della Regione.

martedì 16 febbraio 2010

Tutta un'altra Basilicata. Elezioni Regionali 2010...

Da oggi, mercoledì 17 febbraio, è attivo su Facebook il gruppo "Ivano Scotti. Tutta un'altra Basilicata. Elezioni Regionali 2010". Su questa piattaforma sarà possibile dialogare direttamente con Ivano Scotti, candidato di Sinistra, Ecologia, Libertà per le elezioni regionali di Basilicata del 28 e 29 Marzo 2010 proveniente dal Circolo di Lavello (PZ).
L'intento del gruppo è quello di aprire un canale di confronto in cui sarà possibile ascoltare leggere, commentare e criticare le idee e le proposte politiche che Sinistra, Ecologia, Libertà intenderà portare avanti in Consiglio Regionale nonché, leggiamo in un primo post "[...] provare a mettere in cortocircuito quello che ormai sembra divenuto per molti un rituale privo di senso, le elezioni".
Un modo forse poco formale e scanzonato di affrontare l'appuntamento elettorale (si veda ad esempio il manifesto che campeggia nel gruppo e che riportiamo in questo post), ma sincero e, forse, destinato a far discutere e segnare il nostro territorio sul modo di fare politica.

venerdì 12 febbraio 2010

La Sinistra squattrinata!!!

[da "Gli Altri" del 12/02/2010] Nichi Vendola può candidarsi a guidare una regione sola, ma il suo nome ci sarà in tutte le tredici in cui si vota. Per l’occasione il simbolo di Sel, Sinistra ecologia libertà, si fregerà infatti ovunque della scritta “con Vendola”, in una mezzaluna rossa piazzata in fondo al logo.
Era una scelta quasi obbligata, del resto. La campagna elettorale che Massimo D’Alema ha involontariamente regalato a Vendola ricade infatti automaticamente anche sul “partito in formazione” guidato dal presidente della Puglia. E i risultati, stando ai sondaggi, non si sono fatti attendere: in due settimane Sel avrebbe fatto un netto balzo in avanti, più che raddoppiando i consensi previsti.
Ma nonostante Vendola, la sfida delle prossime elezioni sarà durissima per un partito neonato, escluso dal Parlamento, con pochi funzionari esperti nei territori e soprattutto con pochi, pochissimi soldi. Alle scorse europee, Sel poté spendere per la campagna elettorale meno di un quinto di quello che stanziò la Federazione della sinistra, raggiungendo peraltro la stessa percentuale. E stavolta le cose non andranno diversamente. Per carenza di fondi Sel ha dovuto rinunciare ai cosiddetti “sei x tre”, i manifesti elettorali più vistosi. Quelli che compariranno se li pagheranno da soli, eventualmente, i singoli candidati, mentre dovrà accontentarsi di formati assai più modesti quello ufficiale del partito, con lo slogan “La sinistra che vince”. Una frase a effetto dettata anch’essa, in qualche misura, dall’esperienza pugliese. «Perché l’esperienza di Nichi in Puglia - spiega Gennaro Migliore – rappresenta una rottura dell’ordine naturale delle cose: dimostra che può esistere una sinistra non pentita e tuttavia dotata di idee e programmi vincenti».
Vincere, stavolta, vuol dire anche battere la destra, fermare l’avanzata di Berlusconi e della Lega. Anche per questo motivo Sel, con una sola probabile eccezione, sarà alleata con il Pd ovunque, anche dove, come in Campania, non ha nascosto perplessità e dissenso aperto sulla scelta del candidato alla presidenza della Regione. L’eccezione è rappresentata dalle Marche, dove il partito di Bersani è alleato con quello di Pier Casini e si è presentato al tavolo delle trattative con un programma non negoziabile che foraggia le scuole private e sostiene la privatizzazione dell’acqua. La decisione finale, mentre scriviamo, non è ancora stata presa ma, per una forza di sinistra che deve trovare nelle prossime elezioni il suo battesimo, ingoiare una pillola così amara sarebbe suicida.
In una sola regione, la Toscana, le due forze eredi della cosiddetta “sinistra radicale”, Sel e la Federazione, sono insieme, mentre in Piemonte e Lombardia, regioni dove il superamento del 4% è a rischio, è fallito il tentativo di dar vita a un cartello insieme ai socialisti di Riccardo Nencini, per i contrasti sia sul programma sia sul simbolo, nel quale i socialisti avrebbero voluto inserire anche la loro sigla. Le trattative sono invece vicine a una conclusione positiva nel Veneto.
La situazione è invece ancora in alto mare per quanto riguarda la composizione delle liste. L’immancabile grana principale riguarda il Lazio, dove la componente di Sinistra democratica vorrebbe candidare come capolista Claudio Fava, che pur senza insistere troppo si è dichiarato disponibile. La proposta incontra però fierissime resistenze da parte dei laziali, e in particolare degli amministratori, e alla fine saranno probabilmente questi ultimi a spuntarla potendo mettere in campo un argomento determinante quale l’autonomia e l’indisponibilità ad accettare decisioni prese dall’alto.
Prima ancora dell’apertura delle urne, Sel inizierà la campagna di tesseramento per il 2010, e stavolta si tratterà a tutti gli effetti di tessere, non di semplici adesioni. Le quali ammontano al momento a circa 30mila: alle 25mila raggiunte prima dell’assemblea di Roma, in dicembre se ne sono aggiunte altre 5mila in gennaio e la campagna di tesseramento, nella fase di mobilitazione legata alle regionali, dovrebbe raggiungere risultati anche migliori.
Identico panorama sul fronte dei circoli, che sono oggi tra i 350 e i 400, del sito (www.sinistraliberta.eu), che conta una media di quattromila accessi individuali al giorno con punte di oltre seimila, e della costruzione di una struttura a livello nazionale. Sono già attivi in tutte le regioni i coordinamenti regionali (anche se non tutti hanno ancora eletto il coordinatore o portavoce) e si stanno iniziando a costruire i coordinamenti provinciali.
Sel, dunque, si prepara a diventare un vero partito. Il congresso, e stavolta si tratterà di un congresso in piena regola, si terrà in estate: l’avvio immediato del tesseramento serve proprio ad avviare la fase precongressuale. Partito sì, ma sapendo di non potersi limitare all’angusta ambizione di sopravvivere. «Dopo le regionali – dice Migliore – il partito accelera e si struttura, anche perché nel vivo della campagna elettorale si sta formando un vero gruppo dirigente. Credo che, dopo la chiusura delle urne, Sel diventerà un polo d’attrazione importante. Dunque dobbiamo porci da subito il problema di come procedere nel nostro progetto che è quello della ricostruzione della sinistra. Direi che sta saltando l’idea che il Pd sia il solo partito di governo e che il compito delle forze alla sua sinistra sia esclusivamente quello di emendarlo. Al contrario, si sta rendendo evidente che la sinistra, con il suo progetto e i suoi programmi, può e deve essere in sé forza di governo. Non siamo più figli di un dio minore, e non abbiamo più una vocazione solo testimoniale».
Cosa significherà tutto questo nella concreta pratica politica, però, dipenderà in misura massima dal responso delle urne, e non solo per quanto riguarda il risultato di Sel. E’ infatti evidente che, nell’eventualità di un’affermazione netta del partito di Vendola sull’intero territorio nazionale e di un esito insoddisfacente per il Pd, tale insomma da rendere conclamata la crisi in cui versa il principale partito dell’opposizione, s’imporrebbe quasi da sé la necessità di ripensare, nei tre anni che ci separano dalla sfida delle politiche, l’intero assetto del centrosinistra. Si avvierebbe di fatto una “fase costituente” e per Sel sarebbe l’occasione più propizia per misurarsi con il suo immensamente ambizioso obiettivo di fondo: la costruzione in Italia di una sinistra adeguata ai tempi.

giovedì 11 febbraio 2010

"Ci vogliono oscurare!", videomessaggio di Gennaro Migliore...

Ieri la Commissione Parlamentare di Vigilanza ha approvato alcune norme relative al regolamento attuativo della par condicio in campagna elettorale. Una di queste norme esclude i partiti più piccoli nella prima fase della campagna elettorale, quella che va dall’indizione dei comizi alla presentazione delle liste. Una norma che non rappresenta uno sgarbo a Sinistra Ecologia Libertà o ai partiti minori, è, più semplicemente, un attentato alla Costituzione.
Inoltre, vengono sospesi durante il periodo elettorali programmi di approfondimento politico quali Anno Zero, Ballarò, ecc. Un palese tentativo di normalizzare l’informazione sui partiti e sulla politica.
Sinistra Ecologia Libertà chiederà ai Presidenti di Camera e Senato, oltre al Presidente Zavoli, di intervenire urgentemente di fronte ad una palese violazione costituzionale, affinché la decisione assunta oggi venga modificata al piu’ presto. E’ evidente che di fronte alla protervia e al voler calpestare la Costituzione a tutti i costi, non staremo a guardare.
In questo video-messaggio Gennaro Migliore, resp. comunicazione, spiega i motivi della protesta di Sinistra Ecologia Libertà.


martedì 9 febbraio 2010

Ogni Comune il suo fotovoltaico! Un esempio da imitare...

[Fonte: Provincia di Parma]
Realizzare campi fotovoltaici in ogni Comune. Impianti pubblici per la produzione di energia pulita, con un obiettivo ambizioso: generare almeno 50 MW coprendo così circa il 10% del fabbisogno elettrico del Parmense. La Provincia di Parma conferma e rafforza la propria politica sulla sostenibilità con il progetto “Fotovoltaico insieme", destinato a “fare del bene” a un territorio in cui le emissioni dei gas serra restano un problema. “Produrre energia elettrica dal sole è un impegno importante verso il futuro” ha detto il presidente dell’ente Vincenzo Bernazzoli che con l’assessore provinciale all’Ambiente Giancarlo Castellani e il dirigente del servizio Gabriele Alifraco, ha presentato l’iniziativa, spiegando gli innumerevoli vantaggi, come il fatto che la produzione “pulita” di un solo megawatt di potenza installata permette di ridurre di circa 600mila kg all’anno l’emissione di CO2, l’equivalente dei “fumi” di circa 350 caldaie monofamiliari.
Se non ci fosse la Provincia a tirare le fila, questo progetto non sarebbe possibile. Siamo i primi in Italia a realizzare una iniziativa di questo genere coinvolgendo i Comuni che in questo modo riducono i costi. E’ una iniziativa grazie alla quale si attivano investimenti e che avrà un significativo impatto in opportunità di lavoro. Qui si capisce l’utilità delle Province per un territorio.” – ha sottolineato Bernazzoli. Fino ad oggi sono 36 (su 47) i comuni che hanno aderito all’iniziativa della Provincia. Con le opere oggi cantierabili l’investimento supera i 50 milioni di euro, cifra destinata ad evolversi in senso ancor più rilevante con il crescere del numero dei comuni. Lo stato di avanzamento del progetto, a cui la Provincia lavora da metà 2009, è il seguente: quattro progetti sono in fase di autorizzazione finale e riguardano i comuni di Solignano, Busseto, Medesano e Sala Baganza.
I primi bandi per la costruzione e gestione degli impianti saranno proprio questi. Per cinque progetti è in corso la valutazione ambientale, per altri sette la progettazione è quasi completata mentre quattro sono ora in fase di predisposizione per la valutazione ambientale. Per i restanti si sta valutando l’idoneità delle aree individuate dalle amministrazioni comunali coinvolte. “Stiamo mettendo in campo un’azione senza precedenti verso l’obiettivo del piano energetico provinciale che stiamo elaborando e che prevede che nel 2020 vengano prodotti almeno 50 MW di fotovoltaico. - spiega Castellani – Con questo progetto è come se ogni abitante del territorio avesse in testa un cappello di un mq di fotovoltaico. L’obiettivo è di concludere gli allacci entro il 2010”. Ideato e coordinato dalla Provincia, il progetto “Il fotovoltaico insieme” prevede una prima fase la realizzazione insieme ai Comuni delle opere a terra, interventi che garantiscono un buon rapporto fra costo dell’investimento e risultato in termini di energia prodotta. Successivamente si passerà a verificare la fattibilità di impianti sui tetti degli edifici pubblici. Questi interventi vengono indirizzati su aree marginali, discariche e aree produttive, limitando l’utilizzo di suolo agrario. Laddove non sarà possibile, le aree agricole dovranno comunque tornare al loro uso originario non appena terminato il ciclo di vita dell’impianto (25/30anni). Inoltre nei terreni agricoli viene imposto di lasciare a verde le aree non interessate da supporti per sostenere i pannelli. e permetterà di ridurre notevolmente i gas serra. Il progetto, che è un buon esempio e uno stimolo per imprese o privati, ha destato interesse fra i principali istituti di credito operanti sul territorio. Da segnalare inoltre che tutti gli Enti coinvolti a diverso titolo, compresi gli organi tecnici, stanno lavorando in stretta sinergia con la Provincia, segno di un rapporto fondato sulla collaborazione reciproca.

lunedì 8 febbraio 2010

Reti energetiche...

[dal sito ufficiale nazionale di "Sinistra, Ecologia, Libertà"]

Facciamo un passo indietro alle scorse Giugno, prima del G20 di Pittsburgh e il COP-15 di Copenaghen. Eravamo tutti fiduciosi che durante i due vertici si sarebbe vista la presa di coscienza dei paesi Occidentali e BRICS, liberando i finanziamenti necessari per rilanciare l’economia e limitare i mutamenti climatici.La scarsa incisità di Barack Obama durante i negoziati, a causa della debolezza della New Green Economy americana, ha comportato la mancata assunzione di responsabilità e rallentato la rivoluzione energetico-climatica.

I ritardi del Congresso americano nell’approvare lo US – Climate Change Bill, alle prese con una forte resistenze dei gruppi d’interesse di petrolieri e aziende energivore, contrarie ad assumersi la responsabilità economica e sociale delle emissioni; la non-volontà delle Banche americane di sostenere le industrie ma gli stipendi dei super-manager e azionisti, restituendoo lauti dividendi; il debole sviluppo della filiera produttiva americana delle rinnovabili.

Questi elementi hanno impedito al presidente Obama di bilanciare il potere di una Cina in crescita nella produzione di energia pulita e che quest’anno supererà gli Stati Uniti nel valore della produzione industriale legata alle rinnovabili. L’esperienza per ora sfortunata del presidente Obama, ci dimostra però un aspetto importante della Green Economy, il necessario e fondamentale sviluppo della filiera produttiva delle risorse rinnovabili. Se gli stimoli dello Stato, non corrispondono ad una crescita produttiva e al rilancio dell’economia reale, ma rappresentano solo una misura di compensazione per le emissioni inquinanti, la rivoluzione energetico-climatica, non potrà mai essere da leva per la ripresa. (Continua qui...)

La campagna elettorale di Nichi...

Qui troverete le informazioni sulla campagna elettorale per le regionali pugliesi, prototipo delle campagne delle diverse sezioni regionali di "Sinistra, Ecologia, Libertà".
Sotto il primo dei tre video della conferenza stampa che presenta le iniziative per le elezioni.

05.02.2010 - NICHI e la sua campagna elettorale: la poesia è nei fatti. from ElaborAZIONI on Vimeo.

giovedì 4 febbraio 2010

Vendola, in una videolettera, risponde a Fitto sul nucleare...

Nucleare: il Governo vuole bruciare i tempi...

Il ritorno al nucleare scelto dall'attuale Governo Berlusconi è noto, oggi, peraltro, il Ministro Scajola ha dichiarato che l'Esecutivo ha impugnato le leggi regionali di Basilicata, Campania e Puglia che avevano detto no all'insediamento delle centrali nucleari nei loro territori.
Dal Sole 24 Ore leggiamo che per il Ministro il nucleare rappresenta la strategia per la sicurezza energetica del nostro Paese, ma poi non è dato ancora sapere dove si voglia installare tali impianti, dove stoccare le scorie e tanti altri elementi utili affinché i cittadini valutino le scelte e le indicazioni.
Oggi c'è anche chi discute sul un paradosso, a loro dire inesistente, tra "rinnovabili" e "nucleare", cioè, si sostiene che siano tutt'altro che antitetici. Sono piuttosto evidenti alcuni elementi tecnico-tecnologici nonché economici che potrebbero farci pensare che il nucleare serva, ma la questione è: i cittadini italiani sono disposti o no a rischiare sul nucleare? Sono disposti ad accettare vicino casa centrali e siti di stoccaggio? Sono consapevoli dei rischi e delle opportunità della scelta nucleare?
Il circolo di "Sinistra, Ecologia e Libertà" di Lavello (PZ) sostiene che, indipendentemente dalle diverse posizioni in merito, sia necessario un grande dibattito pubblico sul tema, perché alla fine, chi dovrà affrontare i costi, i rischi oppure goderne i vantaggi sono gli italiani.
E' nostro parere, però, che il nucleare sia più pericoloso che sicuro, più costoso che conveniente, più capitale che lavoro. Questa, del resto, è l'opinione della Coordinamento Nazionale dello stesso movimento che sta anche pensando, nel caso continui senza freno e senza democrazia la discussione in merito, di indire un referendum.

mercoledì 3 febbraio 2010

"Sinistra, Ecologia e Libertà" con gli operai della FIAT.

[scritto da Vendola e tratto dal suo blog e dal sito di SEL]
Lo scorso 23 maggio, mentre Marchionne era impegnato nel chiudere trattative in giro per il mondo, avevo denunciato come il piano aziendale della FIAT prevedesse un taglio di 10mila persone.
Avevo denunciato come il Governo italiano si fosse limitato ad attendere la chiusura delle trattative con Chrysler e Opel prima di vedere le carte del piano FIAT. Avevo denunciato come in un periodo di crisi, le ristrutturazioni aziendali, se devono avvenire anche grazie al contributo pubblico, devono essere a bilancio zero per i licenziamenti.
E oggi, purtroppo, quell’allarme lanciato quasi un anno fa trova la sua collocazione malvagia nelle carte di Marchionne che vogliono la chiusura di Termini Imerese, mentre la produzione continua a ritmi incalzanti in Polonia e in Brasile.
Dietro la frase “Capacità produttiva in eccesso” ci sono famiglie, vite che saranno spazzate via dal mondo produttivo, e non solo. Ed è per questo che oggi gli operai FIAT sono in sciopero. Ed è per questo che vanno supportati.
Mi auguro che il governo italiano faccia quello che in questi mesi non ha osato fare: chiedere conto alla FIAT e a Marchionne di quanto è stato loro dato in questi anni dall’Italia e bloccare quindi i licenziamenti, rilanciando piuttosto la produzione e puntando su ricerca e innovazione.

Il simbolo di "Sinistra, Ecologia e Libertà" per le imminenti elezioni...

Forse si pecca di personalismo, forse si da troppa enfasi ad una esperienza particolare... forse, ma non sfugge a nessuno che oggi Nichi Vendola sia non solo il portavoce unico (verosimilmente il primo segretario di "Sinistra, Ecologia e Libertà" dopo il Primo Congresso che si terrà a ridosso delle elezioni regionali), ma che quest'uomo incarni nel vivo della sua esperienza politica e personale le ragioni della nuova sinistra del XXI secolo.
Ecco dunque il simbolo di SEL per le prossime ed imminenti elezioni regionali che troveremo nelle schede elettorali.

martedì 2 febbraio 2010

Né schiavi né clandestini, solo cittadini...

Si segnala la manifestazione di "Sinistra, Ecologia e Libertà" del 6 febbraio a Reggio Calabria, manifestazione in cui si discuterà della questione dei migranti e della lotta alla mafia.

lunedì 1 febbraio 2010

Nichi Vendola "In Mezzora"

Per chi si è perso la puntata della trasmissione della Annunziata, "In Mezzora", segnaliamo il link della puntata. Su YouTube la puntata è suddivisa in tre video, qui sotto solo il primo di questi tre video, mentre cliccando qui si è proiettati verso il sito del programma della Rai.