Notizie della "Sinistra"

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venerdì 6 novembre 2009

Inceneritore "Fenice": la storia infinita...

La questione dell'inquinamento prodotto dall'inceneritore "Fenice" è storia complicata e difficile da decifrare, tra responsabilità di enti di controllo, come l'ARPAB, ed il silenzio delle più importanti cariche istituzionali della Regione Basilicata o della Provincia di Potenza.
"Sinistra e Libertà" di Lavello (PZ) non può che registrare una situazione piuttosto ambigua e ribadire la necessità di richiamare le istituzioni alle loro responsabilità.
A breve la sezione di Lavello intende prendere iniziative volte a spronare enti e cittadini su di una questione tutta da chiarire e risolvere.
Per chi non avesse l'opportunità di leggersi i quotidiani locali, il Comitato "Diritto alla Salute" di Lavello ha messo su un vero archivio sulla stampa locale da quando è esploso il caso (vedi qui).
Crediamo utile segnalare il Comitato ed il suo lavoro nella lotta contro la svendita del territorio e la mancanza di chiarezza sulla questione.

Prima o poi ogni muro cade...

Come da decisione del Coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà, riunitosi ieri, pubblichiamo di seguito il Manifesto approvato per celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino.

Al fine di attribuire rilievo nazionale all’iniziativa, tutti gli aderenti a Sinistra e Libertà sono invitati a scaricare e a diffondere il Manifesto e il volantino allegati.

giovedì 5 novembre 2009

Il Canile non si tocca!!!

[Pubblichiamo il comunicato stampa della "Lega per al Difesa del Cane" di Lavello (PZ)]

Sempre più spesso, in questi ultimi tempi, si parla di emergenza randagismo sia a livello nazionale sia a livello locale.
Lavello è stato uno dei primi Comuni, se non il primo a livello regionale, ad adeguarsi correttamente alle Leggi Nazionali cominciando già dal lontano 1993 a tatuare e microchippare, a sterilizzare i cani e ad attrezzarsi anche di un canile-rifugio.
Oltre 16 anni di attività della Lega Nazionale per la Difesa del Cane hanno proiettato la città di Lavello verso livelli di civiltà propri del Nord Europa.
Recentemente, però, sta accadendo che alle autorità competenti arrivano segnalazioni di cani abbandonati e/o ammalati, di branchi che circolano nei quartieri nonché di sistematici e vigliacchi avvelenamenti.
Qualcosa non sta funzionando!
Il fenomeno del randagismo non si può affrontare per singoli episodi o con interventi di urgenza, ma merita una analisi più approfondita.
Il randagismo è il frutto della mala civiltà, della illegalità e della mala amministrazione del fenomeno stesso.
A questo proposito chiariamo un concetto in maniera definitiva: i costi sociali della lotta al randagismo delle Amministrazioni sono addebitabili ai cittadini che violano le leggi e non ai cani che sono vittime di un reato.
I problemi a Lavello esistono e vanno risolti.
Il rischio che si corre nel dichiarare lo stato di emergenza è che si facciano scelte improvvisate e/o, peggio ancora, dettate da business più o meno occulti.
Quali sono le possibili soluzioni?
Non di certo CHIUDERE IL CANILE, per qualsivoglia motivo, aiuta a risolvere il problema.
Non dimentichiamo infatti che il contrasto del fenomeno randagismo persegue essenzialmente un obiettivo di difesa dell’incolumità del cittadino e di sanità pubblica e animale.
La Lega Nazionale per la Difesa del Cane è convinta innanzitutto che ogni Comune deve recepire Leggi Nazionali e dotarsi di un Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali e conseguentemente di un Ufficio Diritti degli Animali. Inoltre il primo aspetto da affrontare riguarda gli obblighi di microchippatura e iscrizione all’anagrafe canina che i proprietari di cani devono rispettare ; il secondo attiene ai necessari controlli ed eventuali sanzioni da parte delle autorità competenti (Vigili Urbani, Carabinieri, Polizia Provinciale, Guardia Forestale ecc..); terzo controllo delle nascite con progetti di sterilizzazione su vasta scala territoriale, affiancando alle attività delle Asl anche quella di ambulatori veterinari di liberi professionisti convenzionati; quarto commissariamento ad acta da parte del prefetto di quei Sindaci inadempienti come previsto dalla Ordinanza Martini del 16 Luglio 2009.
La superficialità dei Comuni, i mancati interventi, la mala amministrazione e scuse varie costituiscono attualmente in tutto il Sud la base oggettiva del “business” dei canili controllati dalle mafie.

Lavello, 04 Novembre 2009

sabato 17 ottobre 2009

Le ragioni del nostro progetto...

Venerdì 23 ottobre ore 17.00, presso la Sala Consiliare di Banzi (PZ),
incontro con Marco Dilello e Franco Giordano.

domenica 11 ottobre 2009

Silvio visto oltre il canale della Manica...

[da Repubblica.it di domenica 11/10/2009]
Nel giorno in cui il presidente del Consiglio torna ad attaccare la stampa estera ("Sta sputtanando l'Italia"), sui giornali domenicali britannici compaiono ancora articoli e commenti molto critici.
Particolarmente duro, nei confronti dell'Europa oltreché del presidente del consiglio italiano, il commento dell'Observer. Sotto il titolo "La risposta dell'Europa a Berlusconi è stata la codardia" Nick Cohen ricorda come i paesi europei abbiano superato gli anni del totalitarismo con "convenzioni sui diritti umani e trattati di pace". "Ma lo scambio non vale più. Le dittature dei nostri giorni si presentano in forme diverse, ma quella dominante è un capitalismo di stato o un'oligarchia in cui il capo controlla la cosa pubblica e le sinecure che ne derivano. Non si può parlare di dittature in senso stretto. I capi tollerano le elezioni a patto che i risultati possano essere manipolati e permettono le critiche, basta che non raggiungano le masse". Cohen sta parlando "non della Russia di Putin o del Venezuela di Chavez, ma dell'Italia di Berlusconi". I tentativi dei socialisti europei di portare a Strasburgo il tema del rotten state italiano si sono scontrati contro la mediazione dei conservatori. "Il silenzio dell'Europa democratica su Berlusconi - conclude l'Observer - mette seriamente a rischio la sua abilità di ergersi contro qualsiasi tipo di politica corrotta in Europa. Per la prima volta nella sua storia, la reputazione dell'Europa come forza del bene appare precaria".
Sempre sull'Observer, una breve nota satirica legata alla vittoria del Nobel per la pace da parte di Barack Obama. Il presidente Usa, si legge nell'editoriale del domenicale, ha un'opportunità per mettere a tacere i critici: "Garantire a Berlusconi, il più perseguitato di tutti i tempi, asilo politico negli Usa. Ma perché fermarsi qui? Berlusconi dice di non sentirsi inferiore a nessuno nella storia. Un candidato per il premio Nobel 2010?".
Torna sulle vicende giudiziarie del premier italiano anche il Sunday Times. In un lungo e approfondito articolo sulla sentenza Mills - l'avvocato condannato a 4 anni e mezzo per essere stato corrotto dal premier per prestare falsa testimonianza - Camilla Long ricostruisce passo passo le frequentazioni tra il premier e l'avvocato. Il quale "dovrebbe languire in un carcere italiano invece di starsene languidamente sdraiato sul divano... Dovrebbe? Chi lo sa. La giustizia italiana è così tortuosa che sembra che Mills non dovrà andare in prigione finché due appelli non siano completati... Per il momento è libero dall'amo. Forse lo stesso non si può dire del suo compare Berlusconi". Dopo la dichiarazione di incostituzionalità del Lodo Alfano, continua la giornalista britannica, "Papi tornerà processo per corruzione e truffa fiscale. O no?".
Il Sunday Times rincara poi con un secondo articolo, sempre dedicato alle vicende del premier italiano: "Le speculazioni sulla sua vita privata continuano... Le sfortune politiche del generalmente esuberante Berlusconi sembra lo stiano trascinando al fondo".

venerdì 9 ottobre 2009

M O B I L I T I A M O C I ! ! !

[dal blog di Nichi Vendola - 09/10/2009]

Il Cavaliere continua un’opera di delegittimazione del potere giudiziario, dopo aver reso totalmente silente il potere legislativo e dopo aver controllato tanta parte del “quarto potere”. Insomma è un sovrano legibus solutus, vuole essere protagonista di una forma moderna, pubblicitaria di assolutismo populista e plebiscitario.
Picconare il Quirinale e la Corte Costituzionale significa andare contro Montesquieu. In qualunque paese democratico sarebbero due le conseguenze di quello che sta accadendo: Berlusconi imputato torna davanti al giudice naturale, Berlusconi premier e il suo Guardasigilli vanno davanti alle Camere e si dimettono. C’e’ una situazione di grande confusione. C’è bisogno di fare il punto per introdurre chiarezza e igiene istituzionale nel dibattito pubblico perché non si può immaginare che strappo dopo strappo l’Italia si avviti su se stessa. Quello che percepisce l’opinione pubblica e noi non percepiamo è un Paese che sta marcendo. Non si può vivere nella contrapposizione tra hoolingans quando invece dovrebbe prevalere la cultura della moderazione.
L’opposizione dovrebbe mobilitarsi mettendo insieme le forze fuori e dentro il Parlamento ed essere in grado di riprendere una grande iniziativa unitaria.


Nichi Vendola

giovedì 8 ottobre 2009

IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA!!!

Dopo la sentenza della Suprema Corte, cioè, la Corte Costituzionale, organi che in fatto di leggi ne stabilisce la legittimità costituzionale, ha dato torto al "Lodo Alfano".
Ora, questo atto sembrerebbe un fatto democratico, tipico del nostro ordinamento giuridico, ma così non è, perché, per il Premier Berlusconi sono tutti contro di lui e si permette di tacciare le due più alte istituzioni dello Stato - Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale - come fazione, di parte, anzi, comuniste!
E' evidente, ma questo da sempre, che il sistema dei pesi e contrappesi che il costituente aveva immaginato per l'Italia Repubblicana non siano gradite al Premier, ma, se non cambiano la Costituzione - ci spiace dott. Berlusconi - queste sono le regole del gioco.
Ma una persona come Silvio Berlusconi non è tipo da farsi mettere sotto da queste cosette! Tuttavia, basta vedere come ha trattato la Bindi ieri (7/10/2009) a "Porta a Porta" collegandosi telefonicamente, e come ha risposto a caldo alla notizia della sentenza (vedi sotto il video).
Una cosa è certa, l'atteggiamento del Governo dell'ultimo Berlusconi è tendenzialmente poco incline ai pesi istituzionali e mette in crisi tutto l'ordinamento con il suo atteggiamento poco rispettoso... Ora, elezioni subito? Continua il Governo di Centro-Destra o un Governo tecnico?
Sta di fatto che con una opinione pubblica che per il 70-80% dei casi forma la sua opinione pubblica - dice il Censis - guardando e discutendo dei temi trattati dal TG1 e dal TG5, anche con ammettendo che il resto dell'informazione sia in mano alla sinsitra (aspetto che dovremmo considerare quello dell'informazione libera e senza padroni) chi governerebbe nuovamente il Paese, magari con accoliti molto più fedeli di quelli di oggi?
E la Sinistra? Eì forse tornato il tempo di andare casa per casa a discutere di problemi e progetti, ansie e speranze, tornare a occupare l'agorà politico del quotidiano?

video
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